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Abbronzatura sicura: 8 semplici regole

Posted on 22 Giu, 2015 by in Abbronzatura | 0 comments

La bella stagione è iniziata e per un’abbronzatura sicura, soprattutto per quanto riguarda i bambini che devono assolutamente evitare le scottature, vanno osservate alcune semplici regole.

1. Fattore di protezione
Utilizzare filtri solari con un fattore di protezione solare (Spf) uguale o superiore a 15. Basta un fattore medio nella maggioranza dei casi: infatti la crema a protezione 50+ protegge solo il 5 per cento in più di quella a fattore 30. Nel caso di bambini o persone con fototipo chiaro l’importante è non scendere mai sotto ai 15.

2. Applicare periodicamente la protezione
Applicare i solari prima di uscire di casa, fin dal mattino, e rinnovare l’applicazione ogni due ore, specie dopo un bagno, anche se resistenti all’acqua. La protezione infatti scompare dalla pelle dopo questo periodo di tempo.

3. Per quanto tempo proteggere la pelle
Applicare i prodotti protettivi anche sulla pelle abbronzata e se si ha un fototipo scuro ed eventualmente ridurre gradatamente il fattore di protezione. Con un fototipo chiaro e per i bambini, la protezione alta andrebbe usata sempre. Ricordiamo che le creme solari proteggono comunque la pelle dai danni dei raggi ultravioletti e dall’invecchiamento. L’80% delle rughe è provocato dal sole, il quale inoltre disidrata la pelle e può favorire l’insorgere di macchie cutanee.

4. Quando prendere il sole
Evitare di esporsi quando l’irraggiamento è all’apice della sua intensità per evitare di sommare i danni di raggi UVA e UVB. Infatti al mattino il sole ha meno raggi UVB, quelli che scottano la pelle, ma la stessa intensità di raggi UVA, quelli che invecchiano la pelle e la danneggiano.
I raggi solari vengono riflessi dalla sabbia e dall’acqua, quindi rimanere all’ombra o sotto l’ombrellone vuol dire prendere circa il 50 per cento dei raggi presenti direttamente sotto il sole. Nelle giornate nuvolose i raggi UV riescono a filtrare e a scottare la pelle: occorre quindi non esporsi a lungo anche con questo tempo. Non bisogna dimenticare inoltre che i colpi di sole non si prendono solo in spiaggia, ma anche in altri luoghi assolati.

5. I più piccoli
I bambini molto piccoli non dovrebbero prendere il sole, a meno di indossare cappello, maglietta e lenti da sole, in grado di filtrare UVA e UVB. Evitare sempre le ore in cui l’irraggiamento è all’apice della sua intensità.

6. Evitare l’effetto “a specchio”
Asciugarsi bene dopo il bagno: l’effetto “a specchio” delle goccioline riduce l’efficacia dei prodotti protettivi, anche di quelli resistenti all’acqua. Attenzione anche ad altitudine, cielo leggermente nuvoloso, superfici riflettenti e vento: riducono la sensazione del pericolo e così è più alto il rischio scottatura.

7. Anche le creme solari scadono
Attenzione ai solari dell’anno precedente: anche le creme hanno una durata e dopo 12 mesi dall’apertura non garantiscono più il fattore di protezione iniziale.

8. Antiossidanti o betacarotene
Non pensate di evitare le scottature assumendo antiossidanti o betacarotene: non vi sono dimostrazioni attendibili che si possono evitare le scottature assumendo prodotti per via orale. Il betacarotene stimola la formazione di melanina che, oltre a regalarci un colorito più scuro, protegge la pelle dagli effetti negativi delle radiazioni solari e gli antiossidanti sono in grado di proteggere la pelle dall’invecchiamento cutaneo e dagli effetti dannosi dei raggi UV. Ma purtroppo da soli non bastano e le precauzioni elencate devono essere rispettate ugualmente.


Fonte: Corriere.it
di Silvia Turin con la consulenza del dott. Antonio Cristaudo, presidente ADOI.

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